Circa 18 anni fa, in marzo, realizzai che a causa delle continue marine (saltare la scuola) e degli scarsi risultati anche in aula, era inutile proseguire con l'anno scolastico. Stavo prendendo in giro la mia famiglia, i professori, ma soprattutto me stesso. Intendo, ero già libero di fare quello che mi pareva, allora perché mi svegliavo per fare una cosa e poi andavo a farne un'altra? Così presi una saggia decisione, che tuttora ricordo come un'ottima scelta in un anno di insuccesso scolastico.
Correre per oltre un'ora in salita, con 1000 metri di dislivello è un po' come il sesso dopo la prima ora: praticamente non senti più niente. E se penso che questo genere di attività è l'equivalente di una cronoscalata in bici, mi sento anche piuttosto ridicolo pensando alla gente, neanche poca, che si spara robe di 10 o 20 ore a piedi sempre correndo in montagna, con dislivelli simili alle gran fondo in bicicletta.
Sono arrivato in paradiso. Ma lasciatemi spiegare, con i miei tempi, come ho fatto.
Le Alpi con i loro paesaggi, le loro tradizioni, i borghi caratteristici e le succulente specialità gastronomiche della loro cucina, sono da sempre una calamita per gli appassionati di outdoor e bicicletta. Tra le tante cittadine alpine che si contraddistinguono per l’impegno nello sviluppo di servizi, percorsi e proposte viaggio dedicate agli appassionati delle due ruote, spicca l’elegante Innsbruck. In bicicletta questa città austriaca offre davvero tante possibilità: dai tracciati per le mountain bike alle grandi salite in bici da corsa, dalle piste ciclabili percorribili anche da famiglie con bambini alle adrenaliche discese per enduristi e amanti del downhill.
Foto Pista ciclabile a Valencia da Shutterstock
La Spagna ti affascina e non vedi l’ora di aggiungere una nuova città all’elenco di quelle già viste? Perché non valuti l’ipotesi di visitare Valencia in bicicletta?
Clima fantastico, mare, attrattive e luoghi d’interesse tutti da scoprire, ancora meglio se lo fai pedalando lungo le sue piste ciclabili cittadine, ben strutturate e organizzate ad accogliere anche cicloturisti e viaggiatori a due ruote.
Foto Barcellona in bicicletta da Shutterstock
Ti è venuta voglia di fare un break dal lavoro e andare alla scoperta di una capitale europea, magari in bicicletta? Immagina che bello pedalare in totale relax, senza pensieri, mentre ti immergi nei colori della città e ti godi le architetture di palazzi ed edifici storici. Barcellona è il posto ideale per una vacanza di questo genere: il clima non è ancora troppo rigido e le opportunità di divertimento non mancano, sia se viaggi con la famiglia, sia che tu lo faccia con gli amici.
Chiariamoci subito, non è che io abbia qualcosa contro le pendenze del 16%, anzi, in una salita sono come il peperoncino nei fagioli alla texana. Il problema è quando te ne fai 2 chilometri mentre ancora stai ravanando a mani nude nella bocca per pulire gli ultimi resti di croissant e lasciarti la bocca bella pulita e igienizzata. È così che ho cominciato la mia pedalata oggi, dopo un riscaldamento di 2,6 km, subito 450 di dislivello con i primi 2km tra l'11% e il 16%, roba che i meno esperti alla guida mettevano la prima per superarmi...
Tranquilli, tenda montata in 4 minuti circa, ormai sono diventato esperto. Qui sta per scatenarsi il finimondo, ma magari fa solo due gocce. Ora stanno per portarmi la birra di fine giornata, non ho più nemmeno voglia di sistemare tutto per benino prima di bermela, come facevo una volta. Entrerò più tardi nel massimo del casino possibile, mentre fuori piove e mi metterò a fare ordine da brava casalinga. È un po' come il cubo di rubik: se non incastri prima quello, quell'altro non riesci a muoverlo...
Ok allora, beh insomma, vediamo da dove iniziare. Va bene dai la faccio semplice. No no, non mi sono innamorato. Ma no dai, quale incidente. Macché vinto al gratta e vinci... Ok, lo dico, oggi è stata una delle giornate più belle della mia vita. Esatto, non solo della settimana (non sarebbe stato poi così difficile...), o dell'anno. Ma uno delle giornate che ricorderò per il resto dei miei giorni.
Otto agosto... la sveglia per questa nuova avventura suona implacabile alle 5.00 di mattina…io tengo botta ma Luca, il mio compagno di avventura no, così tocca a me guidare fino a Villach, prima stazione ferroviaria austriaca, dove prenderemo il treno che ci porterà in due ore e mezza fino Salisburgo.
Dopo aver caricato le biciclette e le borse nel vagone apposito prendiamo posto sui sedili e ci facciamo cullare dal treno ammirando gli splendidi panorami austriaci dal finestrino: stiamo passando la catena montuosa dei Tauri, parco nazionale: tranquilli paesini di baite di legno strabordanti di fiori colorati si inerpicano sui ripidi versanti delle montagne, circondate da prati verdi e boschi di faggi ed abeti. Uno spettacolo!
In bici nel Salzkammergut | Tra i laghi di Salisburgo sulle note di Mozart - 4.0 out of 5 based on 2 votes
Foto In bici nella Wachau valley da Shutterstock
Il bel Danubio blu è il secondo fiume d'Europa per lunghezza. Nasce a Donaueschingen, in Germania e, prima di tuffarsi nel Mar Nero, percorre 2860 km tagliando l'Europa centrale in due. Lungo questo leggendario corso d'acqua si sviluppa la pista ciclabile del Danubio, una delle più pedalate al mondo soprattutto nel tratto austriaco Passau - Vienna. La ciclabile del Danubio, insieme alla ciclovia della Loira e ad altri tracciati ciclabili, è parte dell'itinerario europeo di lunga percorrenza Eurovelo 5, ma di questo ti parlerò più avanti...
Ciclabile del Danubio: da Passau a Vienna in bici - 2.0 out of 5 based on 1 vote
Malta. Una piccola isola a soli 80 chilometri dalla Sicilia. Malta. La perla del Mediterraneo, la destinazione perfetta per chi vuole conoscere un nuovo posto senza allontanarsi troppo dall’Italia. Malta in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici, ogni occasione è quella giusta per dedicarsi alla visita dell'isola e scoprirne le bellezze... Con il suo clima caldo e il mare azzurro, Malta è una meta che saprà mettere d’accordo anche i (ciclo)viaggiatori con esigenze più diverse, da quelli che non vedono l’ora di passare la giornata in spiaggia sotto il sole a quelli che amano visitare posti nuovi e tornare a casa più ricchi di prima (nell’animo, s’intende).
Màngart, questa è la corretta pronuncia slovena, è una montagna che svetta tra Italia e Slovenia delineandone il confine. Selvaggio, maestoso e impegnativo da scalare in bicicletta, il Màngart è di quelle salite ambite dai ciclisti di tutte le età anche perchè, una volta raggiunta la meta in quota, si rimane estasiati dal panorama a 360° sul Parco Nazionale del Triglav, i laghetti di Fusine e la Natura dei dintorni. La quarta cima delle Alpi Giulie, il Màngart sfiora infatti i 2677 metri si può raggiungere partendo dall'ameno lago di Predil, in territorio italiano.
Mangart in bicicletta, nel Parco nazionale del Triglav - 5.0 out of 5 based on 1 vote
La rete ciclabile delle Fiandre conta migliaia di tracciati, strade secondarie e piste ciclabili che permettono di scoprire il territorio in libertà e sicurezza.
Seguendo i Knoppunt, i nodi numerati, puoi partire da una cittadina, raggiungerne un'altra e poi ritornare al punto di partenza seguendo un itinerario totalmente differente.
Il percorso ciclabile che collega Gent a Deinze, ad esempio, può cambiare in base alle necessità, agli interessi o alle preferenze dei viaggiatori, il risultato è quindi un itinerario ad anello sempre diverso e stimolante da seguire da soli, con la famiglia o gli amici.
Migliaia di chilometri di tracciati ciclabili segnalati, parcheggi per biciclette a due piani, strutture ricettive per viaggiatori a pedali di ogni sorta, cartine cicloturistiche indistruttibili, servizi bike friendly ad ogni angolo e decine di birre artigianali da degustare... no, non si tratta di un sogno, ma di una realtà chiamata Fiandre.
In bicicletta si può pedalare per giorni senza ripercorrere lo stesso itinerario, dai canali all'oceano, dalle città d'arte ai borghi rurali, da nord a sud e da est ad ovest.
La regione più settentrionale del Belgio però non è solo tutto questo: chi cerca la fatica, i mitici muri in pavè, i circuiti del grande ciclismo internazionale, un viaggio avventura sognando di superare Museeuw sul Koppenberg è nel posto giusto. Insomma, dagli itinerari ciclabili pianeggianti al sudore sul pavè, le Fiandre in bicicletta sono davvero per tutti...
Foto Avenue Verte - Londra da Shutterstock
In pochi anni l'Avenue Verte, l'itinerario ciclabile che collega Parigi a Londra, è diventato uno dei più popolari tra i cicloturisti europei, perchè? Forse perchè l'Avenue Verte collega due capitali molto amate dai viaggiatori, forse perchè attraversare il canale della Manica con la bicicletta è un'emozione forte o forse perchè è un percorso ricco di siti da visitare e luoghi da scoprire..., ad ogni modo la Parigi - Londra è molto apprezzata da chi viaggia in bicicletta ed in pochissimi anni è diventata un vero must del cicloturismo in Europa adatto anche a famiglie con bambini.
Avenue Verte: da Parigi a Londra in bici - 4.5 out of 5 based on 2 votes
 
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