Shot of the month

Fishing boat in Essaouria
Winner shot of ViviViaggiando contest
by Paola Tartaglino

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Prosegue la mia avventura in NZ e sta diventando sempre piu` all`insegna dello sport all`aria aperta, esattamente come piace a me. Dopo il trasferimento da Wellington a Picton, incastonata tra i fiordi della meravigliosa area dei Marlborough sounds, ho trascorso un paio di giorni in MTB lungo il famoso single track che segue il Queen Charlotte sound. Da qui mi sono trasferito a ovest, passando per la cittadina di Nelson e risalendo la costa fino al piu` piccolo parco nazionale neozelandese. Sulla costa dell`Abel Tasman N.P. costellata di baie e spiagge nascoste ho remato tra le foche su un piccolo kayak per poi rientrare nella civilta` passeggiando lungo il sentiero costiero dino al limite inferiore del parco. Di qui la mia strada si e` diretta a sud fino a St. Arnaud, piccolo borgo al limite del Nelson lakes N.P., sulla sponda del Rotoiti lake che impreziosisce le propaggini settentrionali della catena alpina. Seguendo il Buller river ho raggiunto Westport da dove ho iniziato il mio viaggio lungo la West coast. Punakaiki e le Pankake rocks, il lake Mahinapua ed i ghiacciai Franz Joseph e Fox nel Westland Tai Poutini N.P. sono state le mie soste prima di  rientrare verso est all`altezza di Haast, valicando l`omonimo passo e scendendo lungo i lake Wanake e Hawea fino alla cittadina di Wananka dove restero` un paio di giorni per qualche escursione nel Mt. Aspiring N.P..

Franz Joseph Glacier

E` dunque iniziato il tratto piu` lungo di questo mio giro della Nuova Zelanda: il periplo quasi completo dell`isola del sud. Il traghetto che mi ha portato da Wellington a Picton ha navigato le propaggini orientali dei Marlborough sounds entrando nel Queen Charlotte sound e percorrendolo fino alla piccola cittadina.: quale miglior accoglienza nell`isola del sud di una navigazione tra questi fiordi con decine di baie e spiagge raggiungibili solo in barca o tramite lo stretto e panoramico Queen Charlotte track, una delle great walks neozelandesi: queste camminate che costellano il paese solitamente richiedono 3-5 giorni per essere compiute e si inoltrano nel cuore di paesaggi selvaggi ed incontaminati. In questo caso, come raramente accade,  il sentiero e` percorribile anche in MTB ed io decido di utilizzare il mio mezzo per pedalare sul single track. Dopo aver lentamente scaricato i camminatori nei vari sbaarchi lungo il fiordo permettendomi di ammirare il panorama serenamente, un water taxi mi doposita a Punga cove (il sentiero parte da Ship Cove ma il tratto piu` a nord e` vietato alle biciclette da Dicembre a Febbraio) dove inizio il mio viaggio inerpicandomi fino alla cresta delle colline che separano il Queen Charlotte ed il Kenepuru sound. Questo sara` il percorso che mi vedra` impegnato i prossimi due giorni, salendo e scendendo ripidi pendii per collegare panoramiche viste "aeree" a isolate baie nascoste. Percorro solo 20 km al giorno, spesso spingendo la bici in salita ma divertendomi come un pazzo in discesa e fermandomi ogni cinque minuti per una fotografia. Trascorro la notte a Portage bay, sul Kenepuru sound, in un isolato campeggio D.o.C. (Department of Conservation, i campeggi sono spartani senza docce e cucina ma con acqua potabile ed in posti solitamente magnifici) ed al mattino seguente sono svegliato dal canto degli uccelli. Anche il secondo giorno scivola velocemente, rilassante. Giungo presto ad Anikiwa dove il water taxi mi raccoglie per riportarmi a Picton.

Marlborough sounds

Eccomi nuovamente "on the road" verso Nelson, una delle piu` grandi cittadine dell`isola del sud. La panoramica strada Queen Charlotte drive mi conduce prima ad Havelock, autodefinitasi capitale mondiale delle cozze grazie alle ricche acque di fronte ad essa. La strada prosegue quindi monotona fino a Pelorus bridge da dove inizia una salita tosta ma breve prima di ridiscendere sulla Tasman bay e raggiungere la vivace capitale della Marlorough region. In questa prima giornata sulle strade della south island sono rimasto impressionato dal numero di ciclovaggiatori incontrati: circa 10 in un solo giorno, e nei giorni successivi la media scendera` solo di poco. Tra di essi incontro una coppia di Belgi che percorre il mio stesso itinerario e con cui continuero` ad incrociarmi fino a Punakaiki sulla west coast.

Da Nelson raggiungo in poche ore Marahau, ingresso meridionale dell`Abel Tasman N.P., nascosta dietro una ripida e massacrante collina. I due giorni successivi sono dedicati alla scoperta del parco: il primo giorno in kayak da Onetahuti bay (raggiunta ancora una volta con un water taxi) abbiamo pagaiato verso Tonga island nel cuore dell`omonima riserva marina. Qui decine di foche ci hanno accompagnato nel nostro periplo quindi siamo scesi verso sud fino a Bark bay e Mosquito bay dove ci siamo fermati per pranzo. Anche il sole per qualche istante ci ha fatto compagnia! Un`altra notte in un magnifico luogo, ad Anchorage bay, con il cielo stellato a darmi la buona notte, hanno concluso perfettamente la giornata. Il mattino successivo, accolto dalla pioggia, ho percorso l`ultimo tratto dell`Abel Tasman coastal track per giungere a Marahau: sicuramente meno spettacolare del kayaking ma comunque rilassante.

Airone cinerino
Lasciato con un po` di rimpianto questo posto splendidamente isolato, ho ripreso la via verso sud. L`ennesima cicloviaggiatrice incontrata nel camping mi ha consigliato una piccola deviazione fino a St. Arnaud, sulle sponde del lake Rotoiti nel Nelson Lakes N.P.. La breve ascesa ed il lungo chilometraggio sono stati ampiamente ricompensati dal panorama e dalla tranquillita` del luogo, peccato ancora una volta che nuvole e pioggia mi abbiano fatto apprezzare solo parzialmente lo spettacolo. Il giorno seguente mi ero quasi convinto per una modifica al percorso originariamente studiato, inoltrandomi su una strada per 4x4 nella Rainbow valley fino ad Hanmer Spring rientrando ad ovest attraverso il Lewis pass. La pioggia troppo intensa ha fatto ancora una volta cambiare i miei piani serali ed al mattino ho cosi` proseguito vesto Westport come inizialmente previsto. La strada segue il percoroso del Buller river che ha scavato gole strette e profonde nelle alpi settentrionali per trovare la sua via verso l`oceano. La giornata e` piacevole e finalmente raggiungo la tanto ambita e temuta west coast: se fino ad ora la pioggia e` stata una costante compagna, cosa deve essere qui dove le precipitazioni medie annue si aggirano attorno ai 5 m... ed invece il sole fa capolino al mattino mentre visito Foulwind cape e una colonia di foche qui presente. Punakaiki e le famose Pankake rocks mi accolgono dopo l`ennesima giornata magica su strade poco trafficate e molto panoramiche. Adoro le tortuose strade costiere a picco sull`oceano e questa non mi delude, ricordandomi quelle percorse un paio di anni fa in Corsica. Ancora una volta lascio il campeggio salutando Angelique e Didier, la coppia belga che continuo ad incontrare qua e la`.
Didier e Angelique
Un`altra giornata intensa di sole e mare mi conduce fino al lake Mahinapua, poco a sud di Hokitika, dove al posto della doccia (camping D.o.C., niente fronzoli!) mi concedo un bagno nelle gelide acque del lago. Da lago a lago potrebbe essere il titolo della tappa successiva, tramite la quale raggiungo il lake Mapourika nel Westland Tai Poutini N.P. Da qui la splendida vista delle vette piu` alte di Nuova Zelanda e` concessa saltuariamente in mezzo al cappello di nuvole che li ricoprono. Dal lago al Franz Joseph glacier sono solo una manciata di chilometri che percorro velocemente prima di intraprendere la camminata fino al fronte del ghiacciaio che si snoda fin quasi al livello del mare. Lo spettacolo e` imponente e la potenza della natura e` pienamente rappresentata da questo colosso ma a me salta in mente il paragone con i ghiacciai Perito Moreno e Viedma in Patagonia e la battaglia e` inesorabilmente persa. Il paesaggio e` comunque adorabile e i successivi 20km fino al paese Fox Glacier si inerpicano su ripidi pendii facendomi penare non poco. La mia fortuna, meteorologicamente parlando, si conclude qui ed il giorno successivo non posso nemmeno uscire dalla living room del camping per l`intensita` della pioggia: di vedere il Fox Glacier non se ne parla. Decido di fermarmi un`altra notte ai piedi del Westland N.P. incrociando nuovamente le dita ed al mattino successivo uno splendido regalo di natale mi attende: il cielo azzurro sopra la mia testa. Salgo i 4 km di strada sterrata che conducono al fronte (del ghiacciaio)  e sono il primo a percorrere il sentiero di avvicinamento, con il sole che sorge alle spalle del parco. Il solo rumore dell`acqua che scorre a valle mi fa compagnia. Lascio il sentiero appena prima che i bus navetta dal paese comincino a scaricare orde di turisti e spero di potermi dirigere al lake Matherson dove vedere i mount Cook e Tasman specchiarsi nelle sue acque ma le nuvole gia` si addensano sulla vallata e cosi` decido di riprendere la via verso sud.
Lake Mahinapua
E` qui che inizia una tappa ancora una volta dalla duplice facciata: fino al lake Paringa agevole e sospinta da un vento alle spalle, sotto il diluvio e con qualche collina di li` fino ad Haast. Giungo comunque nel punto in cui lascero` la West coast per inoltrarmi nella zona dell`Otago e quindi scendere verso Queenstown. Prima di raggiungerli devo pero` attraversare il piu` basso passo delle alpi del sud: l`Haast pass, a circa 600m di quota. La salita e` tosta solo nei primi quattro chilometri poi sale agevolmente. Inoltre le scuse per una sosta non mancano, tra splendidi panorami e cascate ruggenti. Passato il paese di Makarora mi fermo per la notte in uno splendido campeggio (D.o.C.) in riva al lake Wanaka, nel suo braccio piu` settentrionale. Godutomi il tramonto un forte vento mi fa dormire poco ma al mattino mi sospinge sulla strada che scende lungo la sponda dei laghi Wanaka prima e Hawea poi, fino a giungere alla cittadina di Wanaka. Qui faccio un`altra sosta per addentrarmi nel Mt. Aspiring N.P. finora solo sfiorato. Percorro con un facile trekking la Matukituki valley per poi addentrarmi fino allo splendido anfiteatro dominato dal Rob Roy glacier. Sfortunatamente di qui il Mt. Aspiring non mostra il suo volto (soprannominato il Matterhorn di NZ) che pero` ritrovero` finalmente sgombro da nubi al rientro. Giornate come questa, finalmente serena, ricompensano ampiamente di pioggia e fatica di altri giorni.
Ora Queenstown, Milford sound e il profondo sud mi attendono... .

 

Photogallery Nuova Zelanda

La tavolozza dell'artista
Pohutu
La cucina
Scorrere d'orato
Cratere dell'inferno
Wai-o-tapu
Lago Waikaremoana
Marlborough sounds
Amici cicloviaggiatori
Kea e Rob Roy
Verso il Rob Roy
Tramonto a Queenstown
Mavora lakes
Milford Sound
In barca sul fiordo
Sotto la cascata
Pontile sul lago
Pinguino dagli occhi gialli
Pinguini a Curio bay
Il punto delle pepite
Cormorani a casa
Tramonto a Omarama
Hooker valley e mount Cook
Ultime luci sull'Aoraki
Lake Pukaki e mount Cook
Good shepard church
Wanderer albatros
Delfini a Kaikoura
Dusky dolphins
Capodoglio in immersione
Ragnatela all'alba
Guerriero Maori
Tongariro N.P.
Sono matto?!?
Otago Central rail trail

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