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Escursione: media Periodo adatto: primavera-estate-autunnoPeriodo adatto: primavera-estate-autunnoPeriodo adatto: primavera-estate-autunno

Un itinerario alla testa della Val di Genova con spettacolari paesaggi e visioni sul ghiacciaio dell'Adamello. La Val di Genova appartiene al comprensorio del gruppo Adamello-Presanella ed è ancora una delle zone più selvagge del Trentino; una vallata di quasi 18 km che si dirama dalla Val Rendena. Deve la sua fama alla numerose cascate che dopo un bel temporale si scagliano giù veloci e senza timore dalle montagne che contornano la valle stessa, in particolare è conosciuta grazie alle cascate Nardis.

Trekking - camoscio verso il rifugio Mandron

 

Partenza/Arrivo
Tempo Dislivello
Malga Bedole - Val di Genova
4-5h a/r 1035 m
Arrivare: Da Trento imbocchiamo la SS45bis fino in località Sarche dove svolteremo a destra verso Tione di Trento. Svoltando nuovamente a destra nel paese, entreremo in val Rendena. Oltrepassato il centro di Pinzolo raggiungiamo Carisolo dove seguiremo le indicazioni a sinistra per la Val di Genova che percorreremo fino in fondo (malga Sadole).

Circa 80 km (1h e mezzo).
Descrizione:
Per raggiungere la partenza dei segnavia per il Rifugio Mandron, bisogna percorrere l'ntera valle da Carisolo fino alla Malga Bedole con l'auto (in alta stagione i parcheggi presenti nella valle, data l'elevata affluenza turistica, sono a pagamento. Una alternativa più economica ed ecologica è prendere il bus navetta da Carisolo o Pinzolo).
Malga Bedole si trova a circa 1540 m sopra il livello del mare, a soli 10 minuti dal Rifugio Bedole (1641 m) dove inizia il sentiero 212 che risale il crinale nel bosco attraversando il Rio Ronchino più volte grazie a degli scenici ponticelli in legno. La salita non è dolce, ma non è neppure così pendente da togliere il fiato. Durante la prima parte del tragitto ci si trova immersi nel folto del bosco e i panorami non sono memorabili. Il terreno potrebbe essere fangoso dopo un'abbondante pioggia e le numerose radici non faciliterebbero la camminata, quindi ricordatevi di controllare le ultime notizie in internet o presso l'ufficio turistico della valle.
Giunti a circa 2100 m si esce finalmente dal bosco e, dirigendosi ad ovest, la vista può spaziare sulla Vedretta della Lobbia che fa parte dell'immenso ghiacciaio dell'Adamello, uno spettacolo naturale impedibile. Il sentiero continua a salire con pendenze meno rigide e a tratti con corde di sicurezza.
Con il primo freddo è incredibile vedere le numerose cascate, pochi giorni prima cosi vispe e rigonfie d'acqua, già ghiacciate ed immobili come striature bianche naturali delle montagne. Lungo il tracciato è addirittura gia possibile imbattersi in minacciose stalattiti di ghiaccio e ruscelli completamente gelati. Mi raccomando: guardatevi attorno con attenzione perché la zona è frequentata da stambecchi e camosci e potreste essere fortunati ,proprio come noi, nell'avvistare uno di questi favolosi animali saltellare, senza alcuno sforzo, da uno sperone roccioso ad un altro. La marcia prosegue sempre più semplice finché non si raggiunge la deviazione per un piccolo cimitero militare della prima guerra mondiale e, continuando a percorrere il sentiero principale si giunge, in breve tempo, ad una panoramica chiesetta e poco dopo al Rifugio Mandron Città  di Trento a 2449 m di quota.
Il rifugio è dotato anche di un rinnovato locale invernale, con 12 posti per chi si volesse fermare una notte o più.
Poco sottostanti al rifugio, si intravedono i fiabeschi Laghi di Mandron che con le prime ghiacciate assumono delle tonalità  di colori veramente speciali: dal bianco neve all'azzurrino grigiastro dell'acqua gelida. Si raggiungono in 5 minuti dal rifugio avventurandosi su un'improvvisato e lungo ponticello composto da due assi di legno che permette l'intero attraversamento di uno dei laghetti. Eccoci, finalmente, al cospetto della Vedretta del Mandron, delle Lobbie e del Dosson di Genova dove ogni appassionato di fotografia potrà  sfogare il proprio istinto creativo, giocando con la luce ed i colori.
Trekking abbastanza impegnativo soprattutto durante la prima parte. Non eccessivamente lungo e con un pò di allenamento è percorribile con calma anche dai meno in forma. Sconsigliato per i bambini nel periodo autunnale e primaverile causa certi tratti un pò esposti, soggetti a gelate e perciò scivolosi.

Val di Genova - rifugio Mandron

Photogallery

Un camoscio ci osserva camminare verso il rifugio Mandron
Il rifugio Mandron-Città di Trento
Lago Mandron e sullo sfondo il ghiacciaio dell'Adamello
Le cime dell'Adamello illuminate dalla luce del tramonto

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