Ciclabile San Candido - Lienz: in bici tra le Dolomiti

Pubblicato in Austria
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Certo, siamo amanti delle escursioni in mountain bike, magari anche belle toste e con dislivelli generosi, ma se poi c'è l'occasione di divertirsi e trascorrere una bella giornata in bici ai piedi delle Dolomiti, non ci tiriamo di certo indietro. Questa volta la scusa per percorrere la ciclabile San Candido - Lienz, semplice ma meravigliosamente incastonata tra parchi naturali e montagne giustamente protette dall'U.N.E.S.C.O., è stata quella di accompagnare mio padre su un percorso ciclabile diverso dal solito e fattibile da tutti. La val Pusteria è stata subito la meta prescelta anche per goderci un po' la frescura della quota nei giorni più caldi dell'anno.

Mappa

 

 Ciclabile della Drava | Il percorso

 
In realtà, la pista ciclabile della val Pusteria è decisamente più lunga del solo tratto tra San Candido e Lienz in Austria ed è possibile partire da Fortezza e risalire l'intera vallata per poi raggiungere Lienz come abbiamo fatto noi. E' poi possibile rientrare al punto di partenza con il comodo trenino su cui in estate si vedono decine di biciclette.
Ma veniamo al tracciato della San Candido - Lienz, quello più interessante. Il punto di partenza ideale è in realtà la stazione dei treni di Dobbiaco, di fronte all'enorme giardino del Grand Hotel, 6 km prima di San Candido. Qui c'è qualche parcheggio ed è possibile lasciare l'auto, gustandosi, il panorama sul parco naturale delle Tre Cime che si erge imponente di fronte a noi mentre ci si prepara alla partenza. In questo punto si può anche partire per percorrere la lunga via delle Dolomiti che collega Dobbiaco a Cortina e quindi a Calalzo di Cadore. Una grossa colonna con illustrazioni ed una mappa dettagliata vi indicheranno la direzione corretta e senza nemmeno percorrere un metro di strada trafficata vi troverete sulla pista ciclabile. 
 dobbiaco
In alta stagione consiglio di partire piuttosto presto al mattino, sia per il grosso volume di cicloturisti che percorre la San Candido - Lienz, sia perchè arrivando tardi rischierete di non trovare posti auto per parcheggiare disponibili in zona. 
Il primo tratto tra Dobbiaco e San Candido è praticamente l'unico in cui è richiesto un minimo di sforzo poichè si deve pedalare in pianura. Dapprima si entra nel bosco per poi attraversare una grande distesa prativa dove si ha un bellissimo panorama sulle Dolomiti di Sesto. Si raggiunge quindi San Candido, dove è d'obbligo una sosta ed una visita al centro storico prima di partire per la vera avventura lungo la ciclabile.
Un paio di brevi e facili strappi sono il giusto preludio all'inizio del tratto più facile e divertente. Poco oltre si raggiunge Prato alla Drava e si sconfina in Austria.dobbiaco lienz ciclabile
Ci si accorge del cambio di nazione dalla segnaletica ciclabile che varia colore.
Il percorso ciclabile resta del tutto simile, con la discesa che prosegue lieve e dolce fino a Sillan, piccola ma gradevole cittadina sul cui sfondo si staglia il bel castello di Heinfels. Oltrepassata anche la grande fabbrica della Loacker, rinomati produttori di wafer, la vallata si restringe e la pista ciclabile San Candido Lienz prosegue al fianco della Drava, il fiume lungo il quale prosegue, anche oltre la città austriaca, una pista ciclabile che raggiunge Spittal an der Drau, località che si trova anche sul tracciato della ciclovia Alpe Adria.
 

San Candido - Lienz | Impressioni e consigli

 
La ciclabile San Candido - Lienz in totale è lunga circa 46 km (aggiungete 6 km circa se partite come noi da Dobbiaco) ed è un percorso davvero semplice, adatto a tutti e che consiglio alle famiglie con bambini. Il dislivello in salita è irrisorio ed è per questo che suggerisco di partire di buon mattino per percorrerla nel periodo estivo (soprattutto ad agosto), in maniera tale da evitare il sovraffollamento delle ore centrali della giornata.
Se doveste trovarvi a pedalare nel traffico cicloturistico, lasciate passare chi va più veloce di voi, fate attenzione ai bambini e siate prudenti se volete superare qualcuno. segnaletica ciclabile
Se non possedete una bici vostra è possibile noleggiarla in loco anche se i prezzi sono davvero elevati. Su questa pagina potete trovare alcune compagnie che offrono il servizio di noleggio ma se decidete di pernottare in zona, chiedete all'hotel se hanno un servizio di noleggio bici incluso, spesso avrete una positiva sorpresa. Come detto, per rientrare si può utilizzare, come abbiamo fatto anche noi, il treno da Lienz a San Candido o Dobbiaco anche se ancora una volta il prezzo non è di certo economico. All'epoca in cui noi abbiamo utilizzato il treno (il quale in alta stagione è fornito di due carrozze intere dedicate alle biciclette ed un addetto che le carica e le smista a seconda della destinazione) il costo era di 13.30€ a persona (9.90€ i bambini) da Lienz a Dobbiaco ma vi consiglio di tenere d'occhio il sito delle ferrovie austriache OBB in cui vi sono i prezzi aggiornati.
Infine una triste considerazione, mi costa dirlo, ma passato il confine è più semplice trovare alloggio a buon prezzo alla stessa qualità dell'Alto Adige. Personalmente preferiamo restare fuori dalla ressa e quindi abbiamo optato per una soluzione in appartamento in una valle laterale poco oltre Sillan, la Lesachtal, pernottando in un bell'albergo con appartamenti (http://www.hotel-andreas.at), piscina e centro benessere a Obertillach, ad una ventina di chilometri da Sillan.
Per gli amanti dei viaggi in bici e del cicloturismo, è possibile come detto proseguire da Lienz lungo la ciclabile della Drava ma anche da Dobbiaco è possibile seguire il percorso della ciclabile delle Dolomiti verso Cortina e Calalzo di Cadore come abbiamo fatto in parte noi durante il viaggio attraverso il nord-est d'Italia.
Permettetemi, dulcis in fundo, di ringraziare mio padre con cui ho trascorso una bellissima giornata all'aria aperta chiacchierando il giusto (ehi, mai troppo... in fondo siamo trentini, montanari e silenziosi) e pedalando di gusto!
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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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