Chi ha paura muore ogni giorno di Giuseppe Ayala

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E’ bello morire per ciò in cui si crede, chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”, così recita la frase più famosa pronunciata dal giudice Paolo Borsellino, assassinato poi dalla mafia nell’estate del 1992, qualche mese dopo la strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Falcone , la moglie Francesca Morvillo e tutta la scorta. Fin dall’inizio la lotta alla mafia è stata, per i giudici protagonisti, un vero e proprio gomitolo di seccature: dal metodo di lavoro affrontato dal pool, alle interminabili pratiche burocratiche da sbrigare, agli interrogatori dei sospetti e pentiti, il tutto condito con il terrore di essere il prossimo a saltare in aria perché la mafia non ci pensa due volte ad eliminarti quando si rende conto che ti sei spinto troppo in là e la stai minacciando.
Questo libro è un omaggio al coraggio di tutte le persone che lottarono e lottano ancora, questa “criminalità organizzata” insita fin nelle radici dello Stato italiano, a tutti coloro che persero la vita ancora prima di morire perché combattere la mafia significa anche rinunciare alla quotidianità e alla normalità nel costante trambusto di preoccupazioni e disagi anche per i familiari; allo stesso tempo lo scritto è anche una denuncia verso coloro che potevano , ma non han fatto o avrebbero potuto fare di più.

Sicuramente imperdibile , soprattutto per chi, durante gli anni del maxiprocesso, era ancora troppo immaturo e spensierato per rendersi conto di quale impatto abbia avuto il problema mafia, sull’esistenza di migliaia di persone!

 

Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it
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