CEP compression, calze a compressione non solo per atleti

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Negli scorsi giorni, grazie alla fornitura dell'azienda Aicad, abbiamo avuto occasione di provare le calze a compressione CEP, studiate per migliorare le prestazioni ed il comfort di atleti di diverse discipline, dalla corsa allo sci, dal tennis al ciclismo. Non potendoci definire atleti ma viaggiatori, abbiamo deciso di testare il prodotto proprio durante un nostro viaggio, quello in Albania in bici di quest'inverno.
Di seguito trovate dunque le nostre considerazioni relative a due prodotti:  i gambaletti e le calze corte a compressione CEP.

Calze a compressione CEP

 
Il principio di funzionamento delle calze CEP deriva dalla Medi compression che assicura sempre la giusta compressione alle specifiche parti del corpo: questo principio, studiato ed elaborato in Germania, non viene applicato soltanto in ambito sportivo ma anche in quello medico per migliorare la circolazione ed il benessere fisico generale delle persone. Il sistema Additus messo a punto dall'azienda tedesca ha permesso di ottenere prodotti specifici per ogni disciplina sportiva, con il giusto equilibrio tra compressione e funzionalità per ottenere il massimo benificio.
Per maggiori informazioni sulla tecnologia CEP potete consultare direttamente il sito Cep compression

Calze a compressione in viaggio


cep4Sono sincero, non conoscevo le calze a compressione CEP anche se avevo sentito parlare dei benefici che esse procurano sia a livello di circolazione che a livello prestazionale. Ero quindi curioso di provare le calze elastiche e l'occasione perfetta è capitata, oltre che in un paio di uscite in mountain bike in Trentino, anche nell'ultimo dei nostri viaggi in bici: l'Albania.
I prodotti che Aicad ha messo a nostra disposizione sono i gambaletti notturni e le calze corte. Entrambi i prodotti sono adatti agli atleti endurance e per questo, di riflesso, anche a noi viaggiatori che di atletico abbiamo poco ma che siamo soliti restare in sella per parecchie ore e calzare quindi gli indumenti per tutto il giorno. Il principale vantaggio riscontrato nell'utilizzo delle calze a compressione è di certo il comfort: comode ed ergonomiche, sono differenziate tra piede destro e sinistro. Le abbiamo indossate per ore ed ore e nonostante ad un primo impatto sembrino davvero strette, dopo pochi secondi ci si dimentica di averle addosso. Le imbottiture anatomiche studiate con cura, la cucitura con punto extra-piatto, la tecnologia in microfibra per migliorare la traspirazione e gli ioni d'argento per la riduzione degli odori sono tutti piccoli accorgimenti che fanno capire quanta ricerca e quanto lavoro stia a monte della produzione delle calze a compressione CEP. Le calze da noi utilizzate hanno una consistenza adatta anche al periodo invernale, con imbottiture che tengono il piede caldo ma senza farlo sudare eccessivamente.
Dal punto di vista del viaggiatore non è indifferente anche l'aiuto che queste calze (ed i gambaletti) danno nel migliorare il recupero: è vero, in un viaggio in bici non si hanno obiettivi di performance ma di certo se per più giorni consecutivi si fanno ottanta-cento chilometri in bicicletta, un buon recupero alla sera è fondamentale... e nel nostro caso la differenza si è sentita.
In definitiva abbiamo utilizzato le calze ed i gambaletti a compressione per qualche giorno in Albania e le abbiamo trovate confortevoli, sufficientemente pesanti per il periodo (festività natalizie) ed adatte ad essere indossate per molte ore. E' vero, non possiamo dire di aver testato il prodotto per condizioni atletiche estreme, ma per quanto riguarda i viaggi in bici ed il cicloturismo, le calze sono un prodotto davvero ottimo. 

Calze a compressione in MTB


cep1Un ultimo test (per la verità alcune uscite) è stato fatto in mountain bike sui sentieri del nostro Trentino per valutare l'effetto sul breve periodo ed anche in questo caso il riscontro più positivo è stato quello relativo a comfort e recupero. Per uno come me che affronta la pratica della MTB ad un livello medio-basso, il miglioramento nella performance non è così evidente ma non so se imputare questo al prodotto piuttosto che alla mia inadeguatezza ad un test di questo genere. Dal punto di vista dell'equilibrio e della coordinazione invece, nonostante fossi un po' scettico, affrontando qualche single track sulle pendici dei monti del Trentino, mi è sembrato di ottenere un risultato davvero notevole ma questo ambito potrà essere più approfondito con l'avanzare della stagione calda e l'innalzamento del livello tecnico delle escursioni in MTB affrontate.
Per trarre le conclusioni, Aicad oltre alle fantastiche calzature Lizard i cui sandali sono garanzia di qualità da decenni in Trentino ed ovunque, ha portato in Italia un altro prodotto di qualità per atleti e non solo.
Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it
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