La Cambogia è uno dei paesi del Sud est asiatico che più ci ha affascinato e percorrerne le strade in bicicletta, dagli sterrati nella giungla alla statale che costeggia il lago Tonle Sap, è stata un'esperienza cicloturistica senza eguali. Dichiarato riserva della biosfera dall'UNESCO, è il bacino di acqua dolce più grande dell'intero Sud est Asiatico. Durante la stagione delle piogge l'area occupata dal lago, dal Mekong e dai numerosi affluenti aumenta di almeno sei volte rispetto alla stagione secca. La profondità media del Tonle Sap da un metro arriva a superare i 14 metri.
Durante il viaggio in bici di dieci mesi nel sudest asiatico abbiamo avuto l'occasione di conoscere, visitare ed esplorare una parte del più piccolo e martoriato degli stati dell'area: la Cambogia! Il nostro viaggio in Cambogia ci ha portato a conoscere il popolo khmer, davvero commovente nella sua ospitalità e non per nulla la nazione viene anche detta la terra dei sorrisi... a maggior ragione dopo essere passati da queste parti ci si chiede come sia potuta nascere una tragedia dalle proporzioni gigantesche come il genocidio perpetrato ai danni del suo stesso popolo da Pol Pot e dai suoi Khmer Rossi. Tra i luoghi da visitare in Cambogia tutti conosceranno il complesso di Angkor, ma molti altri sono i luoghi sconosciuti e meritevoli di essere visti...
Viaggio in Cambogia: 10 destinazioni da visitare! - 3.0 out of 5 based on 6 votes
Se state viaggiando nel Sud est asiatico e la curiosità vi spinge verso la turistica Angkor, meta quasi d'obbligo durante i vagabondaggi in queste zone, non potrete fare a meno di sostare qualche giorno anche fra i khmer più metropolitani nella maestosa Phnom Pehn, la capitale. Cambogia non è certamente sinonimo del suo principale centro urbano, ma Phnom Penh è diversa dalle altre capitali, qui si respira davvero un'aria autentica e già questo vale lo sforzo di una visita!
Situata sulle rive del Mekong, la capitale della Cambogia ospita 2 dei 14 milioni di abitanti dell'intera nazione. Elegante, raffinata, ma anche dura, crudele e meschina, Phnom Penh è un luogo da scoprire sia di giorno che di notte, in ogni suo angolo, in ogni sua buia strada, Phnom Penh è da capire, ma non è così semplice farlo!
 
Scoprire la capitale: Cambogia rivoluzionata nelle strade di Phnom Penh - 4.0 out of 5 based on 1 vote
Visitare la Cambogia o (Kampuchea) in bicicletta significa percorrere chilometri e chilometri seguendo il fiume Mekong,  zigzagando nella giungla o attraversando il  lago Tonle Sap. L'unica catena montuosa degna di nota è quella dei Cardamomi situata nel sud ovest del paese. La Cambogia è la terra dei khmer, un popolo generoso e allegro, sempre disponibile e curioso nei confronti dello straniero. La cosa più impressionante per un viaggiatore è rendersi conto di come il genocidio perpetrato da Pol Pot abbia abbassato l'età media della popolazione sotto i 28 anni...
Visitare la Cambogia: highlights, consigli e info per fare cicloturismo - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Una settimana di sosta nella turistica Siem Reap ci ha permesso di visitare i fantastici templi dell'antico regno di Angkor e di assaporare le molteplici pietanze della gastronomia cambogiana. Di seguito vi proponiamo un itinerario cittadino per scoprire cosa mangiare in questo splendido paese.
Cosa mangiare in Cambogia: tour gastronomico a Siem Reap - 4.0 out of 5 based on 1 vote
Situato nella Cambogia nord-occidentale, a due passi da Siem Reap, il vasto complesso di Angkor è uno dei siti Unesco più visitati al mondo. Date le dimensioni dell'incredibile area su cui è stato costruito, per visitare Angkor Wat in una sola giornata bisogna studiare con attenzione un itinerario (ciclabile) da seguire se non si vuole rischiare di dove saltare i templi più interessanti. Il mezzo di trasporto più consono all'esplorazione, ideale per prendersi il proprio tempo ma anche per non deturpare l'ambiente, è senza dubbio la bicicletta (come già anticipato), infatti sono solo 8 i chilometri che separano le rovine da Siem Reap, la città cambogiana più comoda per soggiornare nei dintorni e dove vi consigliamo di concedervi un gustoso tour gastronomico della città.
 
Visitare Angkor Wat in Cambogia con la bicicletta - 2.5 out of 5 based on 2 votes
La Cambogia è un paese piatto, facile per i cicloviaggiatori a parte un paio di aree isolate come la remota provincia di Ratanakiri e la selvaggia catena montuosa dei Cardamomi nel sud-ovest del paese. Non c'è motivo che spinga i ciclisti a passare di qui se non il masochismo e noi un po' di dolore ce lo vogliamo procurare. Saltata l'area vulcanica orientale per mancanza di tempo, ci restava il sud-ovest e proprio lì ci siamo diretti negli ultimi giorni di validità del nostro visto cambogiano.
Cambogia montuosa del sud-ovest: pedalando nei Cardamomi - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Nella Cambogia centrale dove il fiume Tonle Sap si incontra con il leggendario Mekong fra distese di riso e campi allagati stagionalmente, si estende la capitale di Kampuchea: Phnom Penh. Traffico confuso, immondizia lasciata in balia di topi e blatte, lussuriosi turisti in cerca della donna perfetta a pagamento, Phnom Penh non è propriamente la città dei sogni ad un primo rapido sguardo, ma scavando lentamente nel suo recondito si possono scovare tanti scorci che profumano di quotidianità casalinga e tradizioni.
 
La sua sagoma è cangiante come il colore del tramonto sulle sue acque: il Tonle Sap è un immenso bacino lacustre che varia in forma e dimensione a seconda del periodo dell'anno. Durante la stagione delle piogge il Tonle Sap si estende a coprire buona parte della Cambogia occidentale, ricevendo le acque del Mekong che con la sua potenza riesce ad invertire l'andamento della corrente del suo emissario. Il lago è vita: molte cittadine e villaggi sorgono sulle sue sponde sfruttandolo come riserva di pesca così come risorsa irrigua.
 

Questo articolo è la prosecuzione del post La riserva di Ang Trapeang: dalle fosse comuni al turismo sostenibile

Dal paese di Phnom Srok uno sterrato da hard test alle sospensioni avanza fra stagni e canali lungo i 7 km che separano l'abitato dal bacino artificiale voluto da Pol Pot (Cambogia nord occidentale - anni '70) a costo di molte vite durante la sanguinosa "epoca d'oro" dei Khmer Rossi e divenuto oggi il rifugio ideale per molte specie di avifauna.
Adagiati su un comodo letto e coccolati da frullati di frutta da capogiro e pietanze deliziose, come mucche all'ingrasso abbiamo permesso alla catena della nostra fuoriserie su due ruote di arrugginire nei dieci giorni trascorsi fra Angkor e Siem Reap. Più di una settimana fermi nello stesso luogo?!? Robe da turisti in vacanza, non da viaggiatori amanti dell'esplorazione e della fatica come noi... quindi cosa stiamo aspettando? Tutti in sella... si riparte: destinazione riserva Ang Trapeang Thmor!!!

 

Non posso negarlo: un po' le gambe mi tremano per l'emozione. Sono le 6 del matino quando usciamo dall'ostello di Siem Reap ed inforchiamo le nostre Viner per spostarci 10 km più a nord ed ammirare l'alba sorgere sulle guglie svettanti di Angkor Wat, il più grande complesso religioso di epoca khmer rimasto integro nella giungla tropicale anche dopo la misteriosa caduta di questo enorme impero. Nel vedere il sole illuminare lentamente gli alti stupa siamo colti da una forte suggestione che si protrarrà per tutta la giornata trascorsa tra le mura della cittadina orgoglio di Cambogia.
Angkor Wat in bici: il mito Khmer visto in maniera ecologica - 3.0 out of 5 based on 1 vote
Duemila riel sono bloccati a terra da una piccola pietra sistemata sull'asfalto; i giocatori troneggiano all'orizzonte come toreri pronti ad entrare nell'arena: si studiano, si stuzzicano, si osservano nell'attesa che il primo scenda in postazione. Uno dei tre si fà avanti lentamente, le gocce di sudore che gli colano lungo il viso...e si toglie un'infradito che aveva ai piedi lanciandola in direzione delle banconote: bersaglio mancato, sotto al secondo e poi al terzo. Il sasso è ancora al suo posto e così i giovani squattrinati si avvicinano finchè uno non lo colpisce. Tra grasse risate, il vincitore raccoglie il bottino e si ricomincia.
In bici nella giungla cambogiana: da Stung Treng tra templi e animali - 4.0 out of 5 based on 1 vote
 

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