Le Alpi con i loro paesaggi, le loro tradizioni, i borghi caratteristici e le succulente specialità gastronomiche della loro cucina, sono da sempre una calamita per gli appassionati di outdoor e bicicletta. Tra le tante cittadine alpine che si contraddistinguono per l’impegno nello sviluppo di servizi, percorsi e proposte viaggio dedicate agli appassionati delle due ruote, spicca l’elegante Innsbruck. In bicicletta questa città austriaca offre davvero tante possibilità: dai tracciati per le mountain bike alle grandi salite in bici da corsa, dalle piste ciclabili percorribili anche da famiglie con bambini alle adrenaliche discese per enduristi e amanti del downhill.
Chiariamoci subito, non è che io abbia qualcosa contro le pendenze del 16%, anzi, in una salita sono come il peperoncino nei fagioli alla texana. Il problema è quando te ne fai 2 chilometri mentre ancora stai ravanando a mani nude nella bocca per pulire gli ultimi resti di croissant e lasciarti la bocca bella pulita e igienizzata. È così che ho cominciato la mia pedalata oggi, dopo un riscaldamento di 2,6 km, subito 450 di dislivello con i primi 2km tra l'11% e il 16%, roba che i meno esperti alla guida mettevano la prima per superarmi...
Tranquilli, tenda montata in 4 minuti circa, ormai sono diventato esperto. Qui sta per scatenarsi il finimondo, ma magari fa solo due gocce. Ora stanno per portarmi la birra di fine giornata, non ho più nemmeno voglia di sistemare tutto per benino prima di bermela, come facevo una volta. Entrerò più tardi nel massimo del casino possibile, mentre fuori piove e mi metterò a fare ordine da brava casalinga. È un po' come il cubo di rubik: se non incastri prima quello, quell'altro non riesci a muoverlo...
Ok allora, beh insomma, vediamo da dove iniziare. Va bene dai la faccio semplice. No no, non mi sono innamorato. Ma no dai, quale incidente. Macché vinto al gratta e vinci... Ok, lo dico, oggi è stata una delle giornate più belle della mia vita. Esatto, non solo della settimana (non sarebbe stato poi così difficile...), o dell'anno. Ma uno delle giornate che ricorderò per il resto dei miei giorni.
Otto agosto... la sveglia per questa nuova avventura suona implacabile alle 5.00 di mattina…io tengo botta ma Luca, il mio compagno di avventura no, così tocca a me guidare fino a Villach, prima stazione ferroviaria austriaca, dove prenderemo il treno che ci porterà in due ore e mezza fino Salisburgo.
Dopo aver caricato le biciclette e le borse nel vagone apposito prendiamo posto sui sedili e ci facciamo cullare dal treno ammirando gli splendidi panorami austriaci dal finestrino: stiamo passando la catena montuosa dei Tauri, parco nazionale: tranquilli paesini di baite di legno strabordanti di fiori colorati si inerpicano sui ripidi versanti delle montagne, circondate da prati verdi e boschi di faggi ed abeti. Uno spettacolo!
In bici nel Salzkammergut | Tra i laghi di Salisburgo sulle note di Mozart - 4.0 out of 5 based on 2 votes
Foto In bici nella Wachau valley da Shutterstock
Il bel Danubio blu è il secondo fiume d'Europa per lunghezza. Nasce a Donaueschingen, in Germania e, prima di tuffarsi nel Mar Nero, percorre 2860 km tagliando l'Europa centrale in due. Lungo questo leggendario corso d'acqua si sviluppa la pista ciclabile del Danubio, una delle più pedalate al mondo soprattutto nel tratto austriaco Passau - Vienna. La ciclabile del Danubio, insieme alla ciclovia della Loira e ad altri tracciati ciclabili, è parte dell'itinerario europeo di lunga percorrenza Eurovelo 5, ma di questo ti parlerò più avanti...
Ciclabile del Danubio: da Passau a Vienna in bici - 2.0 out of 5 based on 1 vote
Dopo aver unito le due tappe da Pertisau ad Alpbach passando per Steinberg im Rofan, il nostro secondo giorno di viaggio in bici attraverso il Tirolo ci conduce sui sentieri di una delle tappe più impegnative, con panorami mozzafiato sul Wilder Kaiser fino a scorgere ad est le alpi di Kitzbühel.
Inizia a Pertisau il nostro percorso attraverso il Tirolo ed è subito un inizio in salita! Ma siamo qui per questo, per esplorare e scoprire le montagne di questa meravigliosa regione austriaca, perfetta per la mountain bike. Altrimenti saremmo andati a Rovigo, no?
La prima giornata di viaggio in MTB in Tirolo è stata caratterizzata da nuvole grigie, pioggia e paesaggi alpini struggenti. Dal lago di Achen siamo giunti fino a Steinberg im Rofan per poi raggiungere Alpbach e concludere in una sola giornata due tappe dell'itinerario Tirol MTB safari.
Sono da poco rientrato da tre giorni di mountain bike in Tirolo e nonostante io sia un montanaro, sono ritornato entusiasta dell'esperienza e sicuro di volerla ripetere in futuro, magari esplorando altre vallate tra le mille che, insieme alle alte vette, costituiscono quel piccolo paradiso terrestre chiamato Tirolo. In MTB l'esplorazione è stata ancora più appagante e seguendo alcune tappe del neonato percorso del Tirolo Mountain bike safari - in totale sono 15 tappe che coprono l'intera regione da ovest verso est – ho congiunto le due cittadine di Pertisau e Kirchberg in tre giorni
Mountain bike safari in Tirolo: paradiso a ruote grasse - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Certo, siamo amanti delle escursioni in mountain bike, magari anche belle toste e con dislivelli generosi, ma se poi c'è l'occasione di divertirsi e trascorrere una bella giornata in bici ai piedi delle Dolomiti, non ci tiriamo di certo indietro. Questa volta la scusa per percorrere la ciclabile San Candido - Lienz, semplice ma meravigliosamente incastonata tra parchi naturali e montagne giustamente protette dall'U.N.E.S.C.O., è stata quella di accompagnare mio padre su un percorso ciclabile diverso dal solito e fattibile da tutti. La val Pusteria è stata subito la meta prescelta anche per goderci un po' la frescura della quota nei giorni più caldi dell'anno.
Ciclabile San Candido - Lienz: in bici tra le Dolomiti - 4.0 out of 5 based on 1 vote
È una sorpresa continua quello che si prova a camminare per le strade di Vienna, città troppe volte sottovalutata e alle quale non di rado si prediligono mete come Londra o Parigi. La capitale austriaca è invece luogo da tenere in considerazione per un weekend in questa stagione invernale che stenta a trovare la sua conclusione. Che la pausa che desiderate sia all’insegna dell’arte, del divertimento, di percorsi gastronomici o ancora dedicati al relax, con lunghe passeggiate da fare sulle sponde del Danubio e nei grandi giardini che si ritrovano in città, Vienna ha infatti un ”sogno” per tutti.
A Vienna in bici: come darsi al cicloturismo in Austria - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Abbiamo avuto l'occasione di percorrere diversi chilometri lungo la ciclovia Alpe Adria radweg durante il nostro viaggio in bici tra Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia e in giornate più recenti, ma le poche attrazioni turistiche che abbiamo visitato ci hanno fatto venire una gran voglia di scoprirne di più. L'Alpe Adria radweg è un percorso cicloturistico che collega Salisburgo, in Austria, a Grado sul mar Adriatico ed è perfetta per chi abbia voglia di conoscere questi territori, dalle città d'arte ai borghi medievali, dalle montagne al mare, in modo lento e senza stress. 
Ciclovia Alpe Adria Radweg: da Salisburgo a Grado in bici - 4.0 out of 5 based on 8 votes
Qualche settimana fa abbiamo trascorso un week end nel Tirolo orientale visitando anche Salisburgo. Come dice il nome stesso della città, essa ha costruito la sua fortuna e la ricchezza dei suoi principi-vescovi, sulle miniere di sale d'Austria presenti nell’area. Già all’epoca dei Celti si era iniziato a sfruttare questa preziosa risorsa scavando cunicoli nelle montagne poco distanti dal fiume Salzach, nella zona conosciuta come Dürrnberg: quelle che un tempo erano preziose miniere di sale, oggi sono state convertite in un interessante e divertente percorso turistico sotterraneo che vi condurrà alla scoperta della preziosa spezia che tutti i giorni fa capolino sulle nostre tavole.
Il nostro week end nel Tirolo orientale si è concluso con il rientro a casa dalla val Pusteria in Alto Adige. Per raggiungerla abbiamo prima fatto una sosta a Zell am See per poi risalire il passo che attraversa il massiccio del Großglöckner, la montagna più alta del parco nazionale degli Alti Tauri: un vero e proprio museo all’aria aperta!
Durante il nostro week end in Austria, oltre ad esplorare le meraviglie naturali degli Alti Tauri e dei dintorni di Kitzbuhel, ci siamo concessi una giornata uggiosa ma intensa nella città che diede i natali a Wolfgang Amadeus Mozart: Salisburgo! Non troppo distante dal nostro alloggio, abbiamo deciso visitare Salisburgo in giornata sotto un diluvio che fortunatamente ci ha concesso una tregua durante la visita. La romantica cittadina austriaca è conosciuta nel mondo e protetta anche dall'UNESCO grazie al suo legame con la musica ed alla presenza di un'architettura barocca, con molte influenze italiane.
Ho cercato di riassumere di seguito i posti che abbiamo visto senza scrivere un diario di viaggio, cercando invece di stilare un elenco utile a chi abbia voglia di visitare Salisburgo e voglia prendere spunto dalla nostra esperienza. Chiaramente l'elenco non vuole essere esaustivo o esclusivo ma solo un'indicazione parziale e soggettiva delle bellezze della città.
Cosa vedere a Salisburgo, la città di Mozart - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Qualche settimana fa ci siamo concessi un week end in Austria durante il quale abbiamo pernottato a Jöchberg, un piccolo centro poco a monte della ben più rinomata località turistica di Kitzbühel. Quattro case, molti appartamenti in affitto e alcuni locali, tutto praticamente deserto dato il periodo fuori stagione. Il tempo atmosferico non ci è stato amico ma comunque abbiamo trascorso alcune ore piacevoli. Dopo aver passato il passo Thurn ed esserci sistemati, ci siamo spostati a Kitzbühel per visitare il noto centro sciistico e veder arrivare le auto d’epoca del Kitzbüheler Alpen rally impegnate nella prima tappa (l’indomani la partenza della seconda e ultima tappa era prevista esattamente sotto il balcone del nostro appartamento ma noi ne eravamo ignari).
 

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