52 gallerie del Pasubio: trekking in Veneto

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Un percorso a piedi diventato un classico delle escursioni in montagna nelle cosiddette Piccole Dolomiti, tra Veneto e Trentino. La strada delle cinquantadue gallerie è un'opera di notevole ingegneria realizzata nel giro di poco meno di un anno dall'esercito italiano durante la Grande Guerra, per permettere gli approvvigionamenti in quota dei soldati che combattevano al fronte. Oggi è un suggestivo percorso naturale ma anche culturale che permette di coniugare l'amore per la montagna e l'interesse per la nostra storia recente. Centinaia sono oggi i turisti, soprattutto nei week end estivi, che salgono la strada delle cinquantadue gallerie per raggiungere il rifugio Papa e scendere dal sentiero che taglia la strada degli Scarrubi, percorrendo l'anello di seguito descritto.

Mappa

 
La strada storica militare delle cinquantadue gallerie è un trekking che si percorre interamente in territorio veneto, con partenza dal passo Xomo (o più comodamente dall'ampio parcheggio a pagamento di Bocchetta Campiglia) ed apice nei pressi del rifugio Generale Achille Papa alle porte del Pasubio. L'itinerario non presenta alcuna sorta di difficoltà se non quella di attraversare le gallerie scavate nella roccia dai militari durante la guerra del 1915-18. Alcune di esse, piuttosto lunghe (fino a oltre trecento metri!), sono completamente buie e richiedono l'utilizzo di una torcia anche a causa del fondo sconnesso...per il resto, il panorama è davvero suggestivo e l'ampiezza del sentiero è tale da non presentare alcun pericolo, nemmeno per chi come me non ama i percorsi particolarmente esposti.
Lasciata l'auto al Passo Xomo si imbocca il sentiero che indica la malga Campiglia e che sale tagliando il tratto asfaltato della strada degli Scarrubi raggiungendola più in alto. Si percorre per gli ultimi metri asfaltati la strada fino alla bocchetta Campiglia dove si trova l'ingresso della strada delle gallerie (un enorme muro rosso con le sagome dei militari in cammino) ed un ampio parcheggio a pagamento che può essere utilizzato come alternativa di partenza per ridurre di un paio di chilometri la lunghezza dell'itinerario.
Una volta imboccata la strada delle cinquantadue gallerie, non vi saranno problemi di orientamento in quanto il percorso, a meno di non intraprendere una via ferrata, sarà unico e ben riconoscibile. I tornanti e i tratti esposti permettono di comprendere la complessità di tale opera che è stata costruita in maniera tale da permettere il passaggio di due muli, l'uno a fianco all'altro. A tratti la strada sale ripida, soprattutto nei primi chilometri, per poi spianare una volta raggiunta quota duemila metri. Per raggiungere le porte del Pasubio ed il panoramico rifugio Achille Papa, si dovrà infine scendere leggermente di quota per raggiungere i 1935m. Il rifugio è spesso molto affollato e per questo, soprattutto in caso di bella giornata, vi consigliamo un bel pranzo al sacco nei prati vicini. Ristorati e rinfrescati, vi consigliamo di scendere imboccando la strada degli Scarrubi per poi lasciarla un chilometro circa più avanti, seguendo le indicazioni per bocchetta Campiglia che vi condurranno ad avventurarvi su un pendente sentiero che taglia la strada in svariati punti e che metterà a dura prova i vostri quadricipiti sollecitati in discesa.
La salita richiede all'incirca tre ore prendendovi il tempo di esplorare qualche galleria secondaria e biforcazione, facendo comunque sempre molta attenzione. La discesa che vi condurrà prima alla malga Campiglia per poi farvi leggermente risalire alla bocchetta Campiglia e di qui al passo Xomo ripercorrendo l'itinerario dell'andata, durerà circa due ore e mezza.

Ricordate di portare con voi una torcia o un frontalino per percorrere le gallerie che in alcuni tratti sono completamente buie. I più allenati potranno percorrere, dal rifugio Papa, il sentiero storico tricolore (indicato con la bandiera italiana) per raggiungere la Cima Palon da cui ammirare uno splendido panorama.

Gli amanti della mountain bike possono avventurarsi sulle pendici del Pasubio e percorrere la strada degli eroi e strada degli scarubbi oppure, non molto distanti, l'itinerario verso il rifugio Lancia.

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Leonardo

Cicloviaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide montagne del suo Trentino e dei dintorni del lago d'Iseo dove abita, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, ha dedicato gran parte della vita al cicloturismo viaggiando in Nuova Zelanda, Balcani, Norvegia e molti altri paesi. Ultimamente ha trascorso dieci mesi in bici nel Sud est asiatico e ha attraversato le Ande in bici.
Sito web: www.lifeintravel.it

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